Europa Uomo Italia apre uno spazio su 24 ORE Salute per condividere informazioni, esperienze e domande. Un invito a conoscere l’associazione e a partecipare alla tutela della salute e della qualità della vita.
Conoscere il tumore della prostata è importante per ogni uomo, anche prima che si presenti un problema di salute. Informarsi è il primo passo per compiere scelte consapevoli sulla propria salute. E quando la malattia entra nella vita di una persona, emergono nuove domande, che riguardano le cure, la qualità della vita e il futuro. È da questo bisogno di conoscenza, che accompagna le diverse fasi del percorso, che vogliamo cominciare la nostra presenza su 24 ORE Salute.
Parliamo di un tumore che tocca una parte della vita maschile della quale si parla ancora con fatica. Per qualcuno nominare un problema significa già sentirsi meno forte. Noi crediamo che poterlo raccontare, trovare informazioni comprensibili e incontrare persone disponibili all’ascolto siano passi importanti per affrontarlo. Nessuno dovrebbe vergognarsi di chiedere una spiegazione o di dire che qualcosa, dopo una cura, continua a pesare.
Europa Uomo Italia è un’associazione di cittadini nata nel 2003 per tutelare il diritto all’informazione sul tumore della prostata, alla diagnosi precoce e a cure di qualità in centri specializzati e multidisciplinari. Facciamo parte della rete europea Europa Uomo: un confronto che ci permette di condividere esperienze e portare le esigenze dei pazienti anche oltre i confini nazionali.
Il nostro impegno prende forma nell’informazione, nelle iniziative di sensibilizzazione e nel dialogo con specialisti e istituzioni. Promuoviamo percorsi nei quali le diverse competenze lavorino insieme e la persona possa comprendere le alternative, partecipare alle decisioni e trovare continuità anche dopo il trattamento. Ci sta a cuore che la qualità della vita trovi spazio nelle domande poste durante una visita e nelle scelte con cui si organizzano i servizi.
Accanto a questo lavoro ci sono le occasioni di incontro. Ne i Venerdì di Europa Uomo, riunioni di gruppo riservate ai pazienti e guidate da uno psicologo, chi ha ricevuto una diagnosi può confrontarsi con altre persone che vivono un’esperienza simile. Ascoltando quelle conversazioni si comprende quanto contino anche le parole, le relazioni e la possibilità di sentirsi a proprio agio. L’associazione offre uno spazio di condivisione; le valutazioni e le indicazioni cliniche restano affidate ai professionisti che seguono la persona.
In queste pagine porteremo lo stesso punto di vista. Parleremo di PSA e diagnosi, di domande da preparare prima di una visita, di scelte di cura e di vita quotidiana. Ci occuperemo di coppia, riabilitazione, lavoro e bisogni dei familiari. Daremo spazio alle esperienze, distinguendole dalle evidenze scientifiche, e verificheremo le informazioni attraverso fonti affidabili e competenze appropriate. Vorremmo che ogni articolo lasciasse al lettore qualcosa di utile da comprendere o da discutere con chi lo assiste.
Il rapporto fra salute e lavoro avrà un’attenzione particolare. Una diagnosi entra anche nelle agende, nelle responsabilità familiari e nell’organizzazione di un’impresa. Ci rivolgiamo quindi anche a chi dirige un’azienda, gestisce persone o desidera contribuire a una cultura della salute più attenta. Per sostenere questa causa non occorre aver vissuto personalmente la malattia.
Europa Uomo cresce attraverso la partecipazione. Un paziente può trovare un luogo nel quale riconoscersi e, se lo desidera, mettere la propria esperienza a disposizione degli altri. Un familiare può portare domande che altrimenti resterebbero poco ascoltate. Chi condivide i nostri obiettivi può diventare socio, proporre tempo e competenze o sostenere le attività con una donazione. Ogni adesione contribuisce a dare continuità al lavoro dell’associazione e forza alla rappresentanza dei pazienti.
Questo primo articolo è dunque anche un invito a conoscerci. Sul sito di Europa Uomo Italia sono disponibili le informazioni sulle attività, i contatti e le modalità per associarsi o contribuire. Ci si può avvicinare con una domanda, con il desiderio di partecipare o semplicemente per capire meglio. Ci auguriamo che questo spazio possa essere l’inizio di un dialogo.
Claudio Talmelli – Presidente Europa Uomo Italia
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Contatti: europauomo.italy@europauomo.it
